Variante 19234 (ancora senza nome)

Ti chiami May “Mayday” Parker e sei la figlia dell’Uomo Ragno. Cerchi di ricordarti se oggi sia un giorno di scuola, decidendo comunque che dormire dieci minuti in più non possa fare troppi danni.

Poi noti qualcosa di strano… questo non può essere il tuo letto, queste lenzuola di seta non possono essere le tue… in effetti, questa non può essere casa tua…

Qualcuno ti accarezza i capelli, mentre una delicata voce femminile sussurra:

-E’ ora di alzarsi, ragazzina.

Normalmente questa sarebbe la voce di Mary Jane Watson-Parker, tua madre. Ma questa è diversa, oltre che leggermente metallica.

Apri gli occhi, senza che il tuo Senso di Ragno scatti. Uno scintillante volto robotico ti fissa con occhi che brillano di energia atomica.

Ti chiami Kevin Sydney, ma da anni pensi a te stesso solo come “Morph”. Stai sognando di essere una sedia a sdraio su cui Blink si sta abbronzando, quando qualcosa abbatte un muro e si scaraventa contro di te.

Fatichi a scivolare via dalla figura femminile di duecento chili di metallo che ti sovrasta, mentre due copie di Flashback si materializzano nella stanza.

-Che è tutto questo casino !?

-Scusatemi, temo si tratti di un malinteso – dice il robot-donna, alzandosi in piedi – Temo di essermi persa. Sapete dirmi dove mi trovo ?

-Ce lo stavamo chiedendo anche noi, miss…

-Jocasta Mark-7 in Pym, dei Vendicatori della Costa Est. Voi chi sareste ?

Istintivamente controlli il Tallus, nella viva speranza che questo sia uno dei rarissimi casi in cui dei super-eroi si incontrano per la prima volta senza picchiarsi.

-Credo siamo i tuoi nuovi compagni di squadra. Benvenuta…Jocasta.

 

MARVELIT presenta

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Episodio 3 – Il benefattore

Di Fabio Furlanetto

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Il robot dorato si siede sul letto, incrociando le gambe e riassumendo con voce incredula anche se incredibilmente umana:

-Vediamo se ho capito bene: proveniamo tutti da linee temporali diverse. E non possiamo tornare a casa finché non avremo eseguito un numero sufficiente di “missioni” come parte di questo gruppo, gli “Exiles”.

Di fronte a lei ci sono degli esseri molto particolari: Marrina, imperatrice di Atlantide, la osserva con sguardo severo. Spider-Girl aderisce al soffitto, assorta nei propri pensieri. Un Flashback la osserva interessato, mentre altri quattro Flashback ispezionano la stanza.

-Un orsacchiotto alla signora – risponde Morph.

-E quante di queste “missioni” saranno necessarie?

-Gran bella domanda – risponde un Flashback, mentre un’altra sua copia temporale prosegue dicendo – Questa è la terza, per noi.

-Dovremo chiederlo all’Agente Temporale, la prossima volta che lo vediamo. Finora non è stato esattamente prodigo di spiegazioni... – riflette Marrina.

-Sarebbe anche bello sapere che fine ha fatto Cloak – mormora Spider-Girl.

-E ringraziarlo per non averci fatto arrivare in una zona di guerra, tanto per cambiare. Questo posto è assurdamente lussuoso.

-Passabile, per essere nel mondo di superficie. Cerchiamo di capire meglio dove ci troviamo – decide Marrina, spalancando le finestre della villa.

All’esterno, di fronte alla vista mozzafiato delle montagne verdi, tre robot alti venti metri si voltano verso la casa.

Marrina richiude immediatamente la finestra, affrettandosi a ringhiare:

-Flashback, se la prossima volta non tieni la bocca chiusa, ti strapperò personalmente i polmoni.

-Oh cielo – si scandalizza Jocasta-7, prima che un gigantesco pugno metallico sfasci la parete della stanza.

 

Variante 19520 (punto di origine dell’esiliato Cloak)

Un gigantesco uccello di fuoco appare all’improvviso nei cieli di questo mondo morto, ripiegandosi su se stesso e scomparendo nelle ombre del mantello di Tyrone Johnson.

E’ apparso su quella che un tempo era New York City, innervosendo i milioni di uomini-serpente che strisciano nelle sue strade.

In qualsiasi altro punto del pianeta, lo spettacolo sarebbe lo stesso. Con più del 99% della popolazione trasformata in schiavi del potentissimo dio Set, anche le microscopiche zone di resistenza sanno benissimo di essere destinate al fallimento.

-Tutto come me lo ricordavo, sfortunatamente. Potrebbero essere anche troppi per la Forza Fenice che ho assorbito...

-Ammirevole – si intromette una voce femminile camuffata elettronicamente.

Trovandosi sul ponte di osservazione dell’Empire State Building, Cloak avrebbe dovuto aspettarsi compagnia. Ma in qualità di teleporta è abituato a sorprendere gli altri con la propria improvvisa apparizione, e non è facile trovarsi nel ruolo di chi è sorpreso una volta tanto.

-Dovrà pagare per ciò che ha fatto alla mia controparte, questo è chiaro...tuttavia, ammetto una certa ammirazione per la brutale semplicità ed eleganza dell’attacco di Set.

La donna è nascosta da un ampio mantello verde scuro con cappuccio, non troppo diverso da quello che indossa lo stesso Cloak.

-“Controparte”?

-Dovevi restare con gli Exiles, Cloak. Vorresti sapere in che cosa sei stato coinvolto, prima di morire?

 

Variante 19234 (attuale posizione degli Exiles)

Jocasta-7 osserva gli Exiles mentre attaccano i tre robot giganti, abbastanza lontana dallo scontro da potersi permettere il lusso della calma.

Spider-Girl è abbastanza rapida da schivare tutti i raggi di energia, ed utilizza la sua ragnatela nel tentativo di farli cadere. Morph cerca di entrare all’interno del cranio di uno di loro, senza però riuscire a superare il campo di forza che lo protegge.

Marrina è molto più fisica nel proprio attacco, cercando di sollevare con la forza il piede di uno dei robot per fargli perdere l’equilibrio. Centinaia di Flashback appaiono senza sosta, disintegrati uno dopo l’altro in una vera e propria pioggia di raggi della morte e corpi carbonizzati.

Uno di loro si avvicina a Jocasta-7, visibilmente preoccupato per la situazione.

-Vuoi deciderti a fare qualcosa!? – le urla in faccia – Questi affari sono tosti!!!

-Non mi preoccuperei più di tanto...”Flashback”, corretto? Si tratta di modelli particolarmente avanzati di Sentinelle; sì, direi che la struttura scheletrica è inconfondibile.

-Più che Sentinelle sembrano quei robot che si porta sempre dietro il Dottor Destino.

-Sì, lo avevo notato. Il che significa schermatura interfasica totale, quindi niente scarica elettromagnetica. Ah! Che design antiquato: ci crederesti che il controllo remoto accetta ancora comandi a 740 kilohertz?

Uno dei robot schiaccia Marrina sotto i propri piedi, mentre un altro riesce ad afferrare Spider-Girl. Due Flashback appaiono per cercare di liberarla, mentre l’originale incalza Jocasta-7:

-Siamo messi male! L’Agente Temporale non poteva mandarci un po’ di muscoli, al posto di un pezzo di ferraglia?

-La violenza non è sempre la risposta migliore, Flashback. Seduti.

Le ultime parole della donna-robot dorata hanno un volume molto più alto, e sembrano vibrare in modo fastidioso. Le tre Sentinelle lasciano andare le proprie prede, per sedersi tranquillamente a gambe incrociate nel parco della lussuosa villa.

-Adesso le ho viste proprio tutte – si meraviglia Flashback.

-Grazie. Ed ora lasciate andare i miei amici e dormite, per favore.

Lasciata la presa, le tre macchine umanoidi si accasciano disordinatamente al suolo. Morph diventa un materasso per impedire a Spider-Girl di sfracellarsi al suolo (come se fosse necessario, dati i poteri della ragazza).

-Gran bel debutto, Jo.

-La prossima volta però – protesta Marrina sollevando la Sentinella che la sta ancora schiacciando con il proprio peso – Cerca di non farmi crollare in testa un sedere metallico da cinquanta tonnellate.

-Ora non esagerate, mi state facendo arrugginire...e poi è solo una cosa temporanea: ci metteranno pochi minuti a capire che le istruzioni non sono valide e ritornare al programma originale. Inoltre, secondo il mio radar abbiamo un altro problema.

Morph intuisce cosa sta indicando Jocasta-7, trasformando gli occhi in un binocolo per capire meglio che cosa sia lo stormo nero che si sta avvicinando.

-Oh cacchio. Sta arrivando un intero squadrone di queste Sentinelle-Destino...e qualcosa mi dice che il tuo mecha-ipnotismo o quello che è potrebbe anche non funzionare.

-Dovremmo restare e combattere – è la fiera risposta di Marrina.

-O darcela a gambe levate e cercare di capire che accidenti sta succedendo – nota pragmatico Flashback.

-Che dice il Tallus? – domanda Spider-Girl.

Tutti si voltano verso Morph, sulla cui nuca appare una gigantesca goccia di sudore mentre risponde imbarazzato:

-Eh, con tutto questo casino mi ero dimenticato di controllare! Dice che siamo nella Variante 19234...questo sì che è utile...sui monti Adirondacks, e che la nostra missione è “Spodestare i dittatori”. Non dice altro.

-Non è che io non muoia dalla voglia di combattere un esercito di super-Sentinelle, Intrepido Leader, ma non sarebbe il caso di ritirarsi per studiare la situazione?

-Approvo la proposta di Flashback – nota Jocasta-7.

-L’Imperatrice di Atlantide non scappa dalla battaglia! – protesta Marrina.

-Non consideratela una fuga, allora – interviene una voce maschile – Piuttosto, il tentativo di ripristinare il mio governo.

A parlare è stato un uomo dalle vesti gialle e verdi, i cui capelli bianchi fanno pensare ad un’età avanzata. Il suo è lo sguardo di chi ha vissuto mille volte più a lungo di qualsiasi umano, e la sua voce calma non riesce a sopprimerne l’arroganza di fondo.

-Sono Mentore, governante in esilio di Titano. Se mi aiuterete a salvare il mondo, vi offrirò asilo.

 

Variante 19520 (punto di origine dell’esiliato Cloak)

-Non so di cosa stai parlando, donna, né come hai fatto a trovarmi qui. Sei forse una seguace di Set? – chiede Cloak, con una rapida fiammata dell’essenza della Fenice negli occhi.

-Niente e nessuno, sia esso uomo o dio, è degno di avermi come seguace. Dimmi Cloak, in quale forma si è manifestato il tuo benefattore? E quali meraviglie ti ha promesso in cambio del tuo aiuto?

-Non sono dell’umore giusto per gli enigmi. Sono tornato qui per distruggere Set e tutti coloro che lo appoggiano, ora che ho il potere di farlo. Non ho più nulla a che fare con gli Exiles.

-Neanche se ti dicessi che lavori per l’essere più pericoloso del Multiverso, e che ho intenzione di sfruttare le energie della Fenice per fermarlo?

-Gli altri mondi non mi interessano: voglio solo redimere questo.

-Allora, Cloak, non abbiamo più altro da dirci.

La donna scaglia un raggio di energia contro Cloak, così potente da riuscire a ferirlo nonostante abbia cercato di scagliarne la forza nella Dimensione Oscura a cui può accedere tramite il suo mantello.

Cloak controlla il danno: il mantello, da anni parte integrante del suo corpo, è stato lacerato.

-Come hai...nessuno era mai riuscito a ferirmi così...

Anelli di energia mistica cremisi lo avvolgono, stringendolo sempre di più ed impedendogli di teleportarsi.

-Nella mia infinita magnanimità ti avevo offerto una chance, Cloak. Ora scoprirai che chi non è abbastanza savio da inginocchiarsi al suo cospetto non può fare altro che cadere di fronte all’impareggiabile intelletto...

La donna apre il mantello, rivelando una avanzatissima armatura dal look più che familiare.

-...della Dottoressa Destino!!!

-Starai scherzando – risponde secco Cloak, avvolto dalle fiamme della Forza Fenice.

 

Variante 19234 (attuale posizione degli Exiles)

Anche dopo aver ammirato la lussuosa abitazione da cui sono fuggiti, gli Exiles non possono fare a meno di restare a bocca aperta di fronte al rifugio del loro benefattore.

L’arredamento è al tempo stesso alieno e stranamente familiare.

-E tanto per cambiare, ci ritroviamo in una base nascosta – nota Flashback.

-I tempi in cui viviamo costringono anche i re a parlare a voce bassa. I miei strumenti sono nel giusto, indicando che provenite tutti da una linea temporale diversa da questa?

-Anche peggio, veniamo tutti da posti diversi e non abbiamo la minima idea di quando ci torneremo – risponde Spider-Girl.

-Che è successo? Dalle tue parole e dall’aspetto di quei robot, immagino che il Dottor Destino abbia conquistato il mondo.

-La realtà è molto più complicata, Marrina... Destino si è semplicemente riappropriato del mondo che i terrestri avevano perso. Nella nostra realtà, venti anni or sono, i maggiori eroi e criminali del pianeta furono trasportati in un’altra galassia per il crudele divertimento di un essere pressoché onnipotente.

-La Guerra Segreta...sì, c’è stata anche nella mia Variante – ricorda Flashback.

-Guerre Segrete, dalle mie parti – puntualizza Jocasta-7.

-Ce n’è stata più di una? – chiede conferma il canadese.

-Non lo vuoi sapere – rispondono all’unisono Marrina, Jocasta-7 e Morph.

-Ad ogni modo, i terrestri si resero presto conto del fatto che i loro protettori non sarebbero tornati. Due anni dopo la loro scomparsa, per arginare il problema super-criminali il governo modificò il progetto Sentinelle per dare loro maggior potere. Sfortunatamente non tolsero l’obiettivo di sterminare i mutanti, e le Sentinelle conquistarono prima gli USA e poi parte del mondo. Pochi anni fa, tuttavia, il Dottor Destino tornò sulla Terra assumendo il totale controllo dei robot. Inizialmente acclamato come un salvatore, trasformò ben presto la Terra in una sconfinata Latveria. Titano...il mio mondo...restò neutrale, dando a Destino tutto il tempo di lanciare un attacco a sorpresa.

-Suppongo che il vecchio Faccia di Pietra non sarà stato troppo contento – nota Morph prendendo l’aspetto del temibile Thanos di Titano.

Senza perdere la calma, Mentore fissa la copia del Titano pazzo per alcuni istanti prima di rispondere.

-Non so come siano andate le cose nelle vostre linee temporali, ma mio figlio Thanos morì anni fa in uno scontro con l’uomo chiamato Warlock. Forse lui avrebbe apprezzato l’invasione di Destino...

-Vorresti che ti aiutassimo a riprendere il controllo del tuo pianeta, allora? – chiede Spider-Girl.

-No, la flotta terrestre è inarrestabile finché controllata dal genio di Destino...e distruggere la sua fortezza a Latveria è impensabile. Tuttavia, le operazioni extraterrestri sono controllate dal suo quartier generale nordamericano, a poca distanza da dove vi  ho prelevato. Con un attacco a sorpresa potremo impossessarcene e...

-Timeout – lo interrompe Flashback – Di che genere di difese stiamo parlando?

-Sentinelle modificate, principalmente...ma con le abilità della donna-robot, che potrei facilmente migliorare, avremo un chiaro vantaggio. Si tratterà solamente di sconfiggere la guardia scelta di Destino, prima che il sovrano in persona intervenga.

-“Guardia scelta”? – ripete Jocasta-7.

-Si fanno chiamare i Vendicatori.

 

Variante 19520 (punto di origine dell’esiliato Cloak)

La Dottoressa Destino si avvicina a Cloak, ancora intrappolato nelle Bande Scarlatte di Cyttorak. Una complicata serie di marchingegni appaiono improvvisamente attorno alla sua armatura, e l’aria si riempie di energia cosmica.

-Misero stolto! Il potere della Fenice non è semplice da controllare, per un comune mortale! E dato che la Dimensione Oscura per cui sei un tramite tenta continuamente di appropriarsene,  non ne controlli che una frazione infinitesimale.

Cloak si contorce per il dolore, mentre il fuoco della Fenice si trasferisce dalle profondità del suo mantello all’armatura della Dottoressa, e da questa ad un piccolo contenitore sferico nelle sue mani.

-Non mi interessa cosa mi farai...ma ti prego, lascia che salvi questo mondo – riesce ad implorare l’eroe, mentre l’apparecchio assorbe anche la sua forza vitale.

La Dottoressa Destino non mostra la minima compassione, limitandosi ad osservare la figura di fuoco e fiamme agitarsi all’interno della prigione multidimensionale contenuta nella sfera.

-Destino non ha interesse per i mondi che, per il momento, non può dominare. Hai la mia parola, Cloak, che Destino tornerà per salvare il tuo pianeta...dopo aver ottenuto l’inevitabile potere supremo.

Le parole sono ormai inutili, però, dato che Cloak è solamente uno scheletro avvolto da un mantello. Pochi istanti dopo, la Dottoressa è già scomparsa.

 

Variante 19234 (attuale posizione degli Exiles)

Mentore ed i cinque attuali Exiles si materializzano all’interno di un passaggio sotterraneo, evidentemente in pessime condizioni.

-Ecco, siamo proprio al di sotto della maggiore base americana di Destino – rivela Mentore.

-Se questa fosse la mia linea temporale, secondo i miei sensori saremmo direttamente sotto il Baxter Building – nota Jocasta.

-Appunto – è la risposta di Mentore.

-Un attimo: se puoi avvicinarti così facilmente alla base, perché non l’hai attaccata prima? – chiede Flashback.

-Non abbiamo tempo per queste minuzie, è questione di secondi prima che i Vendicatori ci attacchino – risponde Mentore, continuando a camminare.

Marrina lo blocca con una presa energica e con un tono molto serio:

-La sua domanda è corretta, Mentore. Prima di lanciarci in battaglia, esigo conoscere i tuoi piani in maggiore dettaglio.

Gli altri Exiles stanno ascoltando con interesse, tranne Spider-Girl che improvvisamente si blocca, come se avesse sentito un rumore allarmante. In realtà, non è stato nessuno dei comuni cinque sensi umani ad avvisarla dell’imminente pericolo.

-Abbiamo compagnia – avvisa, premendo i fidati lanciaragnatele per alzare uno scudo di tela...senza successo, perché le sue cartucce sono ormai scariche.

Una freccia al magnesio esplode in mezzo agli Exiles, accecando temporaneamente tutti i presenti tranne Jocasta-7 ed una delle copie temporali di Flashback, appena apparsa di fronte all’esplosione.

Questa copia genera altri quattro doppioni, pronti a combattere contro qualsiasi robot inviato da Destino...ma non sono preparati alla vista dell’arciere dal costume viola e la pelle verde, che è pronto a scoccare una freccia esplosiva.

-Non muoverti; questa oltre alla luce fa anche un bel botto – lo avverte l’arciere.

Uno dei Flashback scoppia a ridere, mentre altre due copie si materializzano addosso all’avversario per strappargli l’arco prima che possa fare nulla.

-E tu chi saresti, il figlio di Occhio di Falco e She-Hulk? – ride Flashback.

L’arciere batte una mano contro l’altra. L’onda d’urto è abbastanza forte da scaraventare tutte le copie del mutante canadese contro le mura del passaggio. Dopodiché, il ragazzo dalla pelle verde recupera la propria arma.

-In effetti, sì. Qualcosa da dire in contrario?

 

Mentre gli Exiles si riprendono dall’attacco, l’arciere si prepara a scoccare tre frecce in un colpo solo...ma si ferma un istante prima di farlo.

-Giusto per la cronaca: voi chi dovreste essere?

-Non mi sembra il classico scagnozzo di Destino – riflette Morph, assumendo l’aspetto di un doombot con un grosso punto interrogativo sulla testa.

-Non fatevi ingannare dalle apparenze – risponde Mentore, lanciando una scarica di energia in direzione dell’arciere.

Uno scudo bianco, rosso e blu lo ripara all’ultimo istante, rimbalzando tra le mura prima di tornare tra le braccia di chi lo ha scagliato...una ragazza in costume verde, dai lunghi capelli biondi. Al suo fianco, una ragazza di colore dai capelli bianchi fluttua a pochi centimetri dal suolo; sulla sua spalla destra c’è un ragazzo alto non più di quindici centimetri, dalla cui schiena spuntano quattro ali di fuoco.

-Non so come abbia fatto Destino a trovarci, ma di sicuro non ce ne andremo senza combattere. Vendicatori Uniti! - li incita la ragazza bionda, prima di volare a tutta velocità verso gli Exiles.

-Aspettate solo un- inizia a protestare Marrina, senza troppi risultati: la ragazza la spinge attraverso il soffitto ed alcuni metri di terra ed infrastrutture, prima che entrambe risalgano in superficie.

-Ho detto di aspettare un attimo – ripete Marrina, assestando un gancio destro dritto sulla mascella della ragazza.

Le due donne precipitano a terra, proprio di fronte al Baxter Building...sulla cui sommità sono state costruite quattro enormi D. Anche se si trova nel centro di New York, in pieno giorno, per strada non c’è nessuno.

Mentre la sua avversaria si rialza lentamente da terra, Marrina resta senza parole alla visione delle migliaia di ciò che in un altro tempo erano cartelloni pubblicitari...ma che qui mostrano solamente immagini del Dottor Destino.

-Non so chi se né cosa hai fatto alla bella Crusader, straniera – interviene qualcuno alle spalle di Marrina – Ma, per l’unico occhio di Odino, la tua offesa non resterà impunita.

Quando si volta, Marrina vede due cose: quella che sembra in tutto e per tutto una versione più giovane di Thor, senza avere un solo muscolo in meno, ed il martello Mjolnir che sta facendo roteare.

-Suppongo che neanche tu voglia parlare civilmente...

 

Nel sottosuolo, Morph cerca di tenere a freno i propri compagni di squadra avvicinandosi con cautela al nemico:

-Fermi tutti. E’ chiaro che c’è stato un malinteso, ed anche se siamo tutti fieri della tradizione di lanciarci delle case addosso quando questo succede, direi che almeno per una volta sarebbe preferibile...

-Continua a distrarli, Morph, mentre io procedo con la missione – risponde Mentore, prima di svanire in un campo di teletrasporto. Spider-Girl gli salta addosso per poterlo trattenere, con il risultato di svanire insieme allo strano benefattore.

-Basta parole – ringhia la ragazza di colore, indicando il mutaforma. Dalle nuvole che sovrastano la città si scatena un fulmine, che con precisione chirurgica si scaglia a terra passando attraverso il buco formato dallo scontro tra Crusader e Marrina...e colpendo in pieno Morph.

-Questo è davvero troppo: anche io mi sono stancato delle chiacchiere – protesta Flashback, apparentemente non troppo preoccupato dall’effetto che il fulmine ha avuto sul comandante della squadra.

-Ci arrendiamo – è invece la reazione di Jocasta-7, che alza le mani in segno di resa. E’ difficile dire se siano i Vendicatori o Flashback a trovare la cosa più incomprensibile.

-Cosa!?

-Mi sembra chiaro che siamo vittime di una complessa manipolazione. La scelta più logica per mettere fine al malinteso è evitare la battaglia.

-In effetti quel Mentore non mi sembra troppo degno di fiducia – mormora Flashback.

-Non stavo parlando di lui – risponde Jocasta-7, indicando il corpo ancora fumante di Morph. O almeno, il corpo che si trova al posto di Morph: un essere umano dalla pelle bianca, senza costume né alcun segno di umanità, e che non ha una faccia.

-Questo non è un essere umano, Flashback. Ne riconosco la tecnologia: è un Adattoide.

 

Spider-Girl impiega qualche secondo per riprendersi dal teletrasporto inaspettato. Quando lo fa, riconosce la stanza in cui si trova...un immenso laboratorio, pieno delle più avanzate meraviglie tecnologiche del pianeta.

-Questo è...l’interno del Baxter Building. Il laboratorio di Reed Richards...

-Ex laboratorio – risponde Mentore, intento ad inserire dei particolari codici nel pannello di comando sulla superficie di ciò che sembra un’enorme cassaforte – Ora, è solamente un museo sulle conquiste di Destino. E questo...è ciò che mi permetterà di riscuotere la mia giusta eredità.

Spider-Girl si lancia addosso a Mentore, pronta a colpirlo con tutta la propria forza...ma rimbalza contro un campo di forza, subito prima che Mentore estragga un congegno così importante da essere stato custodito per decenni in una cassaforte di adamantio.

-Finalmente, il dislocatore spaziale è nelle mie mani. Questo travestimento non è più necessario – riflette ad alta voce, mentre la sua immagine cambia.

E’ solamente un ragazzo, che non può avere molti più anni di Spider-Girl. Indossa quella che sembra una versione semplificata dell’armatura del Dottor Destino; una mascherina di ferro ne copre la parte inferiore del viso.

-E’ tuo sommo onore conoscere Vincent Von Doom, figlio dell’imperatore del mondo. Puoi chiamarmi...Malefactor.

Dopodiché, il giovane conquistatore scompare e Spider-Girl si mette in salvo, lanciandosi dal trentesimo piano.

 

Quando Vendicatori ed Exiles risalgono in superficie, il figlio di Thor sta per colpire con tutta la propria furia l’inerme Marrina. La ragazza di colore urla nella sua direzione:

-Balder, adesso basta!

In risposta, i cieli scatenano una serie di fulmini dieci volte più potenti di quello che ha fermato Morph. Abbastanza da attirare l’attenzione del dio.

-Non puoi aspettare, Torrent? Sto per sconfiggere questo mostro – risponde Balder, senza essersi fatto nulla.

Il ragazzo con le ali infuocate, Firefly, ritorna a dimensioni umane avvicinandosi al compagno di squadra, mentre Marrina mormora imprecazioni atlantidee.

-Che tu ci creda o no, siamo stati tutti ingannati dal tuo fratellastro.

-Malefactor è di nuovo su Midgard? Credevo di averlo bandito da questo reame dopo la nostra lotta per il controllo di Mjolnir!

-“Fratellastro”? – si interroga Flashback.

-Credo saranno necessarie un po’ di spiegazioni – concede l’arciere Mustang.

-Per usare un eufemismo – risponde Spider-Girl, osservando il corpo disattivato di ciò che credevano essere Morph.

 

Una fortezza fuori dal tempo

La Dottoressa Destino oltrepassa i cancelli di questo castello che non esiste, sulle cui mura si ripetono all’infinito migliaia di ritratti di un uomo in armatura.

-Avverto la tua presenza, Osservatore, e la trovo fastidiosa – avverte la donna.

Un altro Dottor Destino si manifesta: indossa una versione argentea della propria armatura classica, ed i suoi occhi sono carichi di energia cosmica.

-Ti ho pregato di non chiamarmi così, Valeria.

-Non sono più Valeria, Osservatore...non da quando il mio amato Victor ha trasferito in me tutte le sue conoscenze. Ora, anche io sono Destino.

-Così come ogni membro dell’Alleanza è Destino – concede l’uomo – Tuttavia, trovo irritante il soprannome che mi hai dato. Posso aver ottenuto...

-Vuoi dire rubato.

-...il potere dell’Osservatore ribelle Aron, ma posso assicurarti che non intendo avere un ruolo passivo nell’Alleanza.

-Nemmeno io: come vedi, ho portato con me un dono per il “Supremo” Destino – risponde la donna, con indicibile sdegno nel pronunciare la parola “supremo” relativamente a un qualsiasi altro essere.

-Sono sorpreso, “Dottoressa”. Credevo avresti usato un simile potere per liberare la mia controparte...tuo marito...dalle grinfie dell’inferno di Mefisto.

-Il potere della Fenice è nulla rispetto a ciò che possiamo conquistare con l’Alleanza, Osservatore.

-Comprendo. Parlami di più di queste nuove pedine del Sognatore del Tempo, Dottoressa...questi “Exiles”.

 

Variante 19234 (attuale posizione degli Exiles)

Un tempo, questa era stata la base dei potenti Vendicatori...i più potenti eroi della terra. Oggi è un palazzo in rovina: per editto imperiale ne è stata proibita la manutenzione, in modo che i cittadini potessero avere sott’occhio il lento ma inesorabile declino di qualsiasi opposizione a Destino.

Tra le sue macerie, Crusader sta spiegando la situazione agli sperduti Exiles, mentre Jocasta-7 sfrutta i propri sensori per analizzare l’adattoide.

-La storia che Malefactor vi ha raccontato è incompleta. Sul Pianeta di Battaglia, lo scontro tra Galactus e l’Arcano fece parecchie vittime...tra cui Reed Richards, l’unico che potesse riportare tutti a casa. Dopo alcuni mesi in cui lo scontro continuò, eroi e criminali seppellirono l’ascia di guerra e si ricostruirono una vita...ed ebbero dei figli, tra cui ci siamo anche noi. Anni fa Bruce Banner riuscì a costruire un dislocatore spaziale che riportasse tutti sulla Terra...

-Quello che ho visto rubare da Malefactor – ricorda Spider-Girl.

-Esatto. L’Osservatore avvertì i nostri genitori di non tornare, ma noi cinque disubbidimmo. Durante l’assenza degli eroi, le Sentinelle avevano conquistato il mondo...e noi cercammo di aiutare la resistenza a tenergli testa. Non molto tempo dopo tornò anche Destino...portando con sé il dislocatore. Dato che per costruirlo Banner aveva usato della tecnologia di Kang, era impossibile rimpiazzarlo: i nostri genitori non sarebbero mai tornati dal Pianeta di Battaglia.

-Speravamo di rubare il dislocatore per farli tornare ed organizzare una rivolta, ma ora che è stato preso da Malefactor... – sospira Mustang – Non c’è più niente da fare.

-Credete che questo Malefactor sarebbe capace di usurpare il posto di Destino? – chiede Marrina.

-Vincent ha ereditato il genio di Destino e la stregoneria di nostra madre, l’Incantatrice – spiega Balder – Ma sia che vinca o perda, il dislocatore è perduto...così come tutte le nostre battaglie.

-Dovreste vergognarvi – controbatte Spider-Girl – Credete che se i vostri genitori fossero al vostro posto si arrenderebbero così facilmente? Che si inginocchierebbero a Destino solo perché non sarebbero sicuri di poter vincere?

-Destino ha già vinto – risponde Torrent – Noi siamo gli ultimi eroi rimasti. Tutti gli altri sono morti da tempo.

-A parte i vostri genitori. Peccato non poter usare un telecomando per attivare quel dislocatore – mormora Flashback.

Cala il silenzio, e tutti gli occhi sono su di lui.

-Mi è venuta un’idea – dicono all’unisono Marrina e Crusader.

 

Castello Destino

Latveria

Victor Von Doom siede sul proprio trono, lo sguardo arcigno ed annoiato. Ha eliminato l’audio dagli schermi olografici che lo circondano, e che mostrano le immagini della sua campagna interstellare.

-Sembra che le tue conquiste procedano bene – dice la voce di un altro Victor Von Doom. Non indossa la sua classica armatura di metallo, ma una sua variante in pelle.

-Secondo le mie stime, l’impero Badoon sarà ai miei piedi prima della fine dell’anno.

-Comprendo il tuo tedio. Da quando ho abbandonato la scienza ed ho sconfitto Reed Richards con la magia, nessuna sfida è più all’altezza delle mie capacità...a parte l’Alleanza.

-Sembra interessante – risponde l’imperatore senza la minima ombra di interesse – E quello che vi proponete di fare è...stimolante. Ma a che pro, mi domando? Dove si fermeranno le vostre conquiste?

-Nessun vero Von Doom si accontenterebbe di governare un singolo pianeta – risponde con sdegno la controparte mistica – Questo mondo ti ha fiaccato.

Il Dottor Destino che non appartiene a questa linea temporale svanisce in una nebbia ultraterrena, mentre l’imperatore spegne gli ologrammi.

-Puoi entrare, Vincent. Il tuo incantesimo di dissimulazione non può ingannare me.

Malefactor abbatte le porte della sala del trono con una scarica di energia della propria armatura. Avanza deciso, brandendo il dislocatore spaziale e puntandolo con arroganza verso il padre.

-Mi ero accorto delle tue spie, padre...e ti conosco troppo bene: sei convinto che io non sia una minaccia per te! Ma nonostante tutte le tue precauzioni, il dislocatore...come ben presto la vittoria...è nelle mie mani.

-Ho pensato molto al nostro rapporto, figlio mio. Forse, sei cresciuto a sufficienza da poter regnare al fianco di Destino.

-Io sono un Von Doom, padre! Non mi accontento di essere secondo a nessuno...nemmeno a Destino in persona.

-Attento, Vincent. Questo temperamento è la ragione per cui ho ucciso tua madre.

Non c’è emozione nella voce del Dottor Destino, non c’è passione. Ma la sola menzione della madre morta fa scattare la rabbia di Malefactor, che aziona il dislocatore per esiliare il padre in una lontana dimensione. Un raggio di energia fuoriesce dal congegno, muovendosi alla velocità della luce.

Malefactor non ha il tempo di apprezzare la vittoria: il robot che si trovava sul trono scompare tra le dimensioni, ma una piattaforma temporale appare alle spalle dell’usurpatore...depositando il vero Dottor Destino.

-Come sempre, ti dimostri una delusione – sono le ultime parole per il figlio, prima di attivare i generatori di energia: l’armatura ha accumulato abbastanza energia da risultare mortale anche per il giovane semidio.

Per un secondo di troppo, però, Destino esita. Per quanto deludente sia stato il figlio, è pur sempre l’unica minaccia al suo regno...ed è pur sempre sangue di Destino.

 

Quel secondo è più che sufficiente. Vendicatori ed Exiles sono appena apparsi di fronte al castello, grazie alle capacità di Mjolnir. Jocasta-7 trasmette un preciso segnale, attivando da remoto il dislocatore prima che le difese automatiche schermino la sala del trono.

Per la prima volta da molto, moltissimo tempo, Destino resta senza parole. Quasi due dozzine di uomini e donne sono improvvisamente apparsi di fronte a lui...eroi e criminali che conosceva anni prima, oltre ai figli che hanno generato.

Nell’arco di trenta secondi, Destino si trova sotto un assalto incrociato senza precedenti. E mentre le sue parole indicano che l’antico odio non si è mai spento, nel suo animo Destino è grato al fato per avergli concesso una nuova sfida.

Malefactor, invece, maledice qualsiasi cosa mai esistita mentre si teleporta fuori dal castello.

 

Quando riappare all’esterno, le Sentinelle Destino stanno assalendo Vendicatori ed Exiles. La sua armatura rileva un aumento di energia temporale proveniente dalle coordinate di questi ultimi: tra pochi secondi spariranno da questo continuum. Ha solo pochi secondi per vendicarsi.

Rilascia un potente colpo di energia mistica, senza tuttavia colpire il bersaglio: Spider-Girl abbastanza veloce a spingere Marrina fuori dalla traiettoria del raggio.

Gli Exiles sono già per metà immateriali, quando Marrina strappa lo scudo di Capitan America dalle mani di Crusader...e lo scaglia a tutta forza contro Malefactor.

C’è un lampo di luce, e sei eroi scompaiono da questa linea temporale.

-La mia faccia! Che cosa hai fatto alla mia faccia!? – urla Malefactor, toccando la vistosa ferita sul proprio volto. Forse per colpa di questa distrazione, non si accorge che le Sentinelle lo stanno ignorando.

Una figura incappucciata si avvicina a lui, invisibile a chiunque altro in questo mondo. Indossa un’armatura di pelle ed ha la stessa voce di suo padre.

-Figlio di Destino...l’Alleanza ha una proposta per te.

 

CONTINUA !

 

Nel prossimo numero: arriva Dead Girl! Inoltre: chi o cosa ha preso il posto di Morph? Chi c’è dietro la ricostruzione degli Exiles, e quali sono i suoi piani? Che cos’è e che cosa vuole la misteriosa Alleanza? Almeno uno di questi interrogativi avrà ben presto una risposta!

 

Note:

Per maggiori informazioni sulla linea temporale visitata dagli Exiles: http://www.marvunapp.com/Appendix/earthbattleworld.htm

‘Nuff Said!